Consulenza psicologica online

psicologo online

Oltre alle consulenze e servizi in studio, è attivo un servizio di consulenza psicologica online per coloro che:

  • sono impossibilitati a raggiungere lo studio;
  • si trovano in altre città d’Italia;
  • spesso per lavoro viaggiano;
  • si sentono maggiormente a proprio agio rimanendo nella propria abitazione;
  • sono italiani all’estero.

Il Servizio viene effettuato tramite i principali strumenti di messaggistica/chiamata/ videochiamata quali Skype, Hangout o altri mezzi informatici.

Se anche tu pensi di aver bisogno del mio aiuto, contattami, ti garantirò un servizio con la stessa professionalità che avresti se fossi qui nel mio studio in persona, a prezzi agevolati.

Per prenotazioni contattare il 3495419858 o inviando una mail a c.giuffrida@hotmail.it

Giornata Nazionale della Psicologia

Psicologo Catania (2)

In occasione della Giornata Nazionale della Psicologia, patrocinata dal Ministero della Salute, presso lo studio di Psicologia Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida, è possibile richiedere una consulenza gratuita dall’8 all’11 Ottobre.
Tale iniziativa promossa dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, ha lo scopo di valorizzare e far conoscere maggiormente ai cittadini e alla comunità le potenzialità della Psicologia come scienza e come professione.

INFO E PRENOTAZIONI al 3495419858

Disturbi d’Ansia

Disturbo d'ansiaI disturbi d’ansia sono tra i disturbi psicologici più comuni, spesso però curati in modo non del tutto appropriato. Parlare di ansia vuol dire far riferimento ad una macro categoria al cui interno fanno parte diverse condizioni, accomunate da alcuni aspetti, ma differenti tra loro per altri. Il termine ansia deriva dal latino angere, ossia “stringere”, e già dall’etimologia si comprende molto bene la sensazione di disagio vissuta da chi ne soffre, caratterizzata da costrizione, soffocamentopaura e preoccupazione.

L’ansia di per se ha una funziona adattiva, permette infatti all’organismo di mobilitare le risorse fisiche e psicologiche in modo da preparare l’organismo ad affrontare e fronteggiare una determinata situazione; si percepiscono infatti modifiche fisiche quali aumento della pressione sanguigna, del battito cardiaco, frequenza respiratoria e sudorazione.

Quando però tali modifiche avvengono anche in assenza di reali pericoli o situazioni da fronteggiare, si sfocia nella patologia. L’intensità e la frequenza della stessa, insieme alle condotte attuate per farvi fronte (ad es. evitamento di certi luoghi o situazioni) diventano talmente compromettenti da incidere nella vita quotidiana. Inoltre mettere in atto certi comportamenti, oltre a compromettere la vita dell’individuo, continuano ad alimentare il disturbo e impediscono alla persona di verificare, attraverso la sperimentazione di esperienze correttive, la reale fondatezza delle proprie paure.

Quali sono i sintomi caratteristici?disturbi d'ansia

  • Ansia e preoccupazioni eccessive
  • Difficoltà a controllare la preoccupazione
  • Tachicardia
  • Palpitazioni
  • Sudorazione eccessiva
  • Sensazione di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Sensazioni di sbandamento e/o di svenimento.

Tali sintomi risultano sproporzionati o esageratamente amplificati rispetto allo stimolo e l’ansia perde la sua funzione adattiva biologica. Chi soffre di disturbi d’ansia, percepisce infatti una sollecitazione psicofisiologica come se stesse per accadere continuamente qualcosa di pericoloso, spiacevole o minaccioso.

Cosa è possibile fare?

In ambito cognitivo-comportamentale, la riduzione o eliminazione del sintomo avvengono mediante tecniche comportamentali e di ristrutturazione cognitiva. Occorre infatti acquisire maggiore consapevolezza dei propri schemi disfunzionali, in modo da poterli gradualmente rendere funzionali oltre a crearne di nuovi.

Tra i Disturbi d’ansia rientrano:

  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Disturbo d’ansia da separazione
  • Attacchi di panico
  • Mutismo selettivo
  • Agorafobia
  • Fobia specifica (paura di animali, sangue, volare, altezze ecc.)
  • Fobia sociale

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida Psicologa

Tristezza e depressione natalizia

depressione_natalizia

Le festività natalizie, spesso attese e desiderate dai bambini, si rivelano per chi sta male, fonte di disagio e periodo di aggravamento delle proprie condizioni di salute con annesso peggioramento d’umore.
Per chi è solo o sta affrontando un periodo particolarmente negativo, l’arrivo delle festività si rivela una sorta di conferma della propria solitudine, del fatto di non avere qualcuno con chi passarlo, o si riaccendono tristi ricordi ed esperienze passate.

Per chi è giovane ciò può accadere perché ci si trova a vivere un periodo di grandi cambiamenti, o perché la tristezza provata per certi avvenimenti, come la fine di una relazione, la perdita di un amico o la separazione dei genitori spinge a ripensare a quando si era piccoli e il Natale era il momento più atteso dell’anno, quello in cui si era felici, ci si riuniva e si ricevevano regali.

Anche per gli anziani il Natale può essere periodo di tristezza e malinconia, a volte proprio perché in pochi giorni si trovano circondati da figli, nipoti e parenti, per poi ritrovarsi nei giorni successivi soli come per gran parte dell’anno. Inoltre, soprattutto agli anziani, pesa molto la mancanza di un familiare deceduto con cui si era soliti celebrare le festività negli anni precedenti.

Un altro fattore che spesso accentua la tristezza natalizia, è l’avvicinarsi alla conclusione di un anno, ed è inevitabile fare i conti di ciò che è avvenuto, che si è vissuto e raggiunto durante l’anno. Si ripensa ai successi, traguardi raggiunti, desideri ed obiettivi realizzati, con chi li abbiamo condivisi, ma anche cosa non siamo riusciti a concretizzare, le occasioni perse, e ancora cosa avremmo potuto fare in più ma che non siamo riusciti a raggiungere. In base a queste valutazioni proveremo un sentimento più o meno positivo o negativo. Inoltre spesso la fine di un anno, comporta ansia e preoccupazione per il nuovo anno in arrivo, un cambiamento verso l’ignoto dove vengono riversate le speranze per un futuro migliore.

Altro discorso per chi per motivi di salute si trova a trascorrere le festività in ospedale, o in strutture protette a causa delle proprie condizioni di salute. E’ inevitabile paragonare la propria vita a “chi sta meglio”.

Alcuni consigli per vivere al meglio i giorni natalizi:

  • Smetterla di autocommiserarsi e pensare che la vita degli altri sia migliore della propria,anche gli altri pur in apparenza felici possono nascondere sofferenze e problematiche;
  • Evitare aspettative eccessive e vivere il Natale come una “festività normale”;
  • Non formulare propositi di cambiamenti troppo rivoluzionari dopo Capodanno, il rischio di non soddisfare totalmente le proprie aspettative farebbe sperimentare il senso di fallimento;
  • Proporsi obiettivi realistici, organizzare il proprio tempo, fare liste, priorità, fare un budget e seguirlo;
  • Accettare la possibilità di essere tristi o malinconici, sono sentimenti normali particolarmente sotto Natale;
  • Non lasciarsi sopraffare dallo stress tipico delle festività natalizie.

Per concludere, se vi rendete sempre più conto che non gioite più come un tempo, non riuscite ad apprezzare ciò che di bello vi circonda,  regalatevi  un nuovo anno in cui dedicherete maggiore attenzione e cura a voi stessi.

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida Psicologa