Giornata Nazionale della Psicologia

Psicologo Catania (2)

In occasione della Giornata Nazionale della Psicologia, patrocinata dal Ministero della Salute, presso lo studio di Psicologia Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida, è possibile richiedere una consulenza gratuita dall’8 all’11 Ottobre.
Tale iniziativa promossa dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, ha lo scopo di valorizzare e far conoscere maggiormente ai cittadini e alla comunità le potenzialità della Psicologia come scienza e come professione.

INFO E PRENOTAZIONI al 3495419858

Laboratorio di Mandala

Mandala Catania
Per avvicinarsi ai Mandala non occorre essere artisti o saper disegnare, la loro funzione non è ottenere un prodotto finale perfetto dal punto di vista artistico, ma permettere un percorso individuale di ricerca di armonia e serenità interiore.
Realizzare e colorare un Mandala significa dedicare il proprio tempo ad una pratica di benessere per sviluppare la concentrazione, ritrovare armonia e tranquillità, favorire il rilassamento, far emergere emozioni e sentimenti e favorire una crescita interiore.

 

Depressione e Disturbi dell’umore

depressioneSentirsi di tanto in tanto giù d’umore, fa parte della vita; ma quando il senso di vuoto e disperazione accompagnano costantemente le giornate, potrebbe trattarsi di depressione.

Va distinta dalla tristezza, poiché nella depressione affrontare la vita di tutti i giorni si rivela notevolmente difficile e chi ne è affetto,  perde la capacità di provare piacere e soddisfazione per le cose un tempo apprezzate. Gli hobby e gli amici non interessano più come al solito, ci si sente continuamente esausti e la sola idea di dover affrontare la giornata diventa intollerabile.

La depressione è tra le patologie psichiatriche più diffuse, affligge circa il 15% della popolazione e colpisce l’individuo nella sua totalità compromettendo il funzionamento lavorativo, sociale, familiare. Essa comporta un carico di sofferenza notevole sia per chi ne è affetto, che per coloro che gli ruotano intorno, e se non curata adeguatamente, può durare mesi, anni e in ogni caso è un disturbo grave che non va sottovalutato, poiché senza adeguato trattamento non solo rischia di durare molto più a lungo rispetto a chi decide di intraprendere un percorso di cura e trattamento, ma nei casi gravi può portare al suicidio.

E’ infatti fondamentale acquisire consapevolezza di come la scelta migliore sia rivolgersi ad un professionista al fine di intraprendere un percorso che possa risollevare il tono dell’umore, modificare i sensi di colpa, la bassa autostima e il senso di vuoto.

Quali sono i sintomi della Depressione?

A volte persone care o molto vicine, manifestano un cambiamento di comportamento e abitudini, per questo si rivela molto importante conoscere ed essere in grado di identificare i sintomi della depressione, in modo da riconoscerla precocemente. Il modo in cui essa si manifesta varia da persona a persona, ma è possibile individuare alcuni sintomi comuni.

  • Basso tono dell’umore, senso di tristezza persistente, crisi di piantodepressione catania.jpg
  • Perdita di piacere e di interesse per tutte o quasi tutte le attività che prima generavano soddisfazione
  • Sensazione di essere senza forze, senza energie, affaticamento, stanchezza
  • Aumento o diminuzione significative dell’appetito e quindi del peso corporeo
  • Alterazione del sonno: Difficoltà ad addormentarsi (insonnia) o costante desiderio di dormire (ipersonnia)
  • Rallentamento psicomotorio o agitazione
  • Difficoltà di concentrazione
  • Sensazione di essere inutile, negativo o continuamente colpevole
  • Pensieri di morte o ideazione suicidaria
  • Bassa autostima, sentimenti di insicurezza, inadeguatezza, inefficienza, auto-svalutazione
  • Senso di disperazione, visione pessimistica della vita

Quali sono le cause?

Le cause della depressione possono essere molteplici, si parla infatti di fattori biologici, psicologici e sociali. Tuttavia vi sono alcuni fattori di rischio che rendono alcune persone più vulnerabili di altre. Tra le cause vi può essere l’incapacità di accettare una perdita o il non raggiungimento di un proprio scopo, vivendolo come un fallimento insuperabile. Si tratta per esempio di tutte le forme depressive che nascono da lutti, malattie, “fallimenti” lavorativi o personali come nel caso della rottura di un’importante relazione affettiva.

 Il Trattamento

Come detto in precedenza, sia chi soffre di depressione , sia chi circonda un parente, amico o familiare affetto, deve acquisire la consapevolezza che è necessario l’aiuto di un professionista e riuscire ad affrontare la patologia da solo, non è facile come si possa pensare. Gran parte delle persone con una malattia depressiva non cerca una cura, spesso anche chi soffre di una depressione estremamente grave. Intraprendere un percorso psicologico significa ricevere il supporto necessario per fronteggiare una patologia altamente invalidante e gravosa per la salute. Significa inoltre, in ottica Cognitivo-Comportamentale, ristrutturare la propria visione di se stessi e della propria vita, incrementando il senso di auto-efficacia e la stima in se stessi. Significa inoltre interrompere il circolo vizioso caratterizzato da mancanza di motivazione o di energia e che porta come conseguenza la riduzione delle attività quotidiane, a trascurare i compiti e le responsabilità, lasciando che siano gli altri spesso a prendere le decisioni. Un modo per interrompere questo circolo vizioso è proprio quello di aumentare il livello  di attività, specialmente quelle piacevoli, che possano generare un miglioramento del tono dell’umore e contemporaneamente lavorare sul modificare convinzioni negative sulle proprie capacità e possibilità di cambiamento.

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida Psicologa

Disturbi d’Ansia

Disturbo d'ansiaI disturbi d’ansia sono tra i disturbi psicologici più comuni, spesso però curati in modo non del tutto appropriato. Parlare di ansia vuol dire far riferimento ad una macro categoria al cui interno fanno parte diverse condizioni, accomunate da alcuni aspetti, ma differenti tra loro per altri. Il termine ansia deriva dal latino angere, ossia “stringere”, e già dall’etimologia si comprende molto bene la sensazione di disagio vissuta da chi ne soffre, caratterizzata da costrizione, soffocamentopaura e preoccupazione.

L’ansia di per se ha una funziona adattiva, permette infatti all’organismo di mobilitare le risorse fisiche e psicologiche in modo da preparare l’organismo ad affrontare e fronteggiare una determinata situazione; si percepiscono infatti modifiche fisiche quali aumento della pressione sanguigna, del battito cardiaco, frequenza respiratoria e sudorazione.

Quando però tali modifiche avvengono anche in assenza di reali pericoli o situazioni da fronteggiare, si sfocia nella patologia. L’intensità e la frequenza della stessa, insieme alle condotte attuate per farvi fronte (ad es. evitamento di certi luoghi o situazioni) diventano talmente compromettenti da incidere nella vita quotidiana. Inoltre mettere in atto certi comportamenti, oltre a compromettere la vita dell’individuo, continuano ad alimentare il disturbo e impediscono alla persona di verificare, attraverso la sperimentazione di esperienze correttive, la reale fondatezza delle proprie paure.

Quali sono i sintomi caratteristici?disturbi d'ansia

  • Ansia e preoccupazioni eccessive
  • Difficoltà a controllare la preoccupazione
  • Tachicardia
  • Palpitazioni
  • Sudorazione eccessiva
  • Sensazione di soffocamento
  • Dolore o fastidio al petto
  • Sensazioni di sbandamento e/o di svenimento.

Tali sintomi risultano sproporzionati o esageratamente amplificati rispetto allo stimolo e l’ansia perde la sua funzione adattiva biologica. Chi soffre di disturbi d’ansia, percepisce infatti una sollecitazione psicofisiologica come se stesse per accadere continuamente qualcosa di pericoloso, spiacevole o minaccioso.

Cosa è possibile fare?

In ambito cognitivo-comportamentale, la riduzione o eliminazione del sintomo avvengono mediante tecniche comportamentali e di ristrutturazione cognitiva. Occorre infatti acquisire maggiore consapevolezza dei propri schemi disfunzionali, in modo da poterli gradualmente rendere funzionali oltre a crearne di nuovi.

Tra i Disturbi d’ansia rientrano:

  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Disturbo d’ansia da separazione
  • Attacchi di panico
  • Mutismo selettivo
  • Agorafobia
  • Fobia specifica (paura di animali, sangue, volare, altezze ecc.)
  • Fobia sociale

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida Psicologa

Sostegno alla genitorialità

come-vincere-la-paura-di-diventare-genitoriEssere genitori è un processo intenso e profondo, che inizia durante la gravidanza e prosegue per tutta la vita.

La nascita di un figlio porta con se molti cambiamenti ed è accompagnata da numerose aspettative ed emozioni. Alla gioia e attesa di poter stringere tra le proprie braccia il proprio bambino, si aggiunge la paura di trovarsi in un nuovo ruolo che comporta responsabilità e il dover mettersi alla prova con se stesso.

L’arrivo di un figlio è un evento straordinario che porta con se numerosi cambiamenti; oltre ai cambiamenti che la donna vive durante la gravidanza, si aggiungono i mutamenti degli equilibri familiari, di coppia e personali. Sorgono molte emozioni e timori relative al nuovo ruolo da ricoprire, quello di genitore, ed i grandi cambiamenti che stanno avvenendo. E’ frequente aver dubbi ed incertezze sul proprio ruolo, sulla capacità/incapacità di accudire il proprio figlio, tuttavia non sempre se ne parla, e molto spesso si preferisce tenere per sé dubbi e paure evitando un confronto con gli altri. Spesso si tengono per se tali pensieri e incertezze, con la speranza di poterli affrontare da soli, augurandosi che vadano via quando la situazione tornerà alla normalità. In realtà pero’ le paure inespresse possono diventare molto più grandi e possono generare problemi e sofferenze più severe.

Per tale ragione si rivela fondamentale per chi è già genitore e chi sta per diventarlo, intraprendere un percorso psicologico in modo da esprimere ed elaborare ansie e paure legate a questa importante fase della vita in un contesto protetto quale lo studio di uno psicologo.  E’ inoltre fondamentale per la coppia genitoriale,  beneficiare di  supporto psicologico in modo da elaborare e vivere serenamente le crisi che possono accendersi all’interno della coppia o famigliaAffrontare i dubbi e le paure è una prerogativa di ogni genitore, per il proprio benessere e per quello dei figli.

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Durante l’intero percorso di crescita, può capitare di trovarsi ad affrontare momenti difficili, accompagnati da un senso di sconforto e incertezza. Essere genitori ed accompagnare il proprio figlio durante il suo sviluppo, è un compito molto complesso. Pertanto non solo al momento della nascita, ma durante l’intero arco di vita può essere necessario far richiesta di sostegno psicologico, poiché sono molte le tappe di crescita ardue da fronteggiare, si pensi al passaggio al nido o alla scuola dell’infanzia, la nascita di un fratellino, possibili problemi quali modifica del nucleo familiare, lutti, separazione, divorzio. I percorsi psicologici di sostegno alla genitorialità si prefiggono l’obiettivo di migliorare il benessere complessivo della famiglia, supportando i genitori nel loro ruolo,  promuovendo la consapevolezza dell’importanza di tale compito, facendo acquisire consapevolezza delle proprie risorse e potenzialità,  migliorando la comunicazione e la capacità nella gestione dei conflitti oltre ad accrescere e rafforzare le competenze educative.  

Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida Psicologa

Screening gratuito della memoria e delle funzioni cognitive

SETTIMANA DEL CERVELLO 2018Con l’allungamento delle aspettative di vita e il conseguente incremento del numero di anziani, le difficoltà della memoria sono un problema sempre più frequente.
Più si va avanti con l’età, tanto più spesso queste difficoltà si manifestano; sono in molti infatti a constatare come queste abilità non siano più efficienti come in precedenza, e in alcuni casi l’invecchiamento del cervello e il cambiamento delle sue funzioni, possono interferire notevolmente con la vita di tutti i giorni.

La diagnosi precoce permette di intervenite tempestivamente e in maniera più efficace, rallentando la progressione della malattia e migliorando la qualità di vita.

Per tale ragione, in occasione della Settimana Mondiale del cervello 2018, presso lo Studio di Psicologia della Dott.ssa Claudia Giusi Giuffrida, si terranno screening gratuiti delle funzioni cognitive.

●A chi è rivolto? A coloro che hanno un’età superiore ai 60 anni

●Come si svolge? Mediante un breve colloquio conoscitivo e la somministrazione di test specifici, verranno valutate funzioni cognitive quali memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio e orientamento, in modo da individuare segni di un possibile decadimento e fornire indicazioni utili su come allenare il proprio cervello e mantenere attiva la mente.

Gli interessati possono fissare un appuntamento telefonando al numero 3495419858 o mandando una mail a c.giuffrida@hotmail.it

Questo evento è organizzato in occasione della Settimana del Cervello 2018 in collaborazione con Hafricah.Net , partner ufficiale della Brain Awareness Week.

#brainweek2018 #brainweeksicilia #trainyourbrain

Decadimento cognitivo e stimolazione cognitiva

Con l’allungamento delle aspettative di vita e il conseguente incremento del numero di anziani, le malattie neurodegenerative 

Più si va avanti con l’età, tanto più spesso si constata come difficoltà della memoria e delle funzioni cognitive più in generale, sono un problema sempre più frequente e come queste abilità non siano più efficienti come in precedenza. In gran parte dei casi incontrare maggiori difficoltà nel ricordare informazioni acquisite di recente, o nel ricordare nomi di oggetti o persone, fa parte del normale processo di invecchiamento; tuttavia non sempre è cosi. In alcuni casi l’invecchiamento del cervello e il cambiamento delle sue funzioni, possono interferire notevolmente con la vita di tutti i giorni e, avere frequenti dimenticanze, difficoltà nel trovare la parola giusta o sentirsi spesso confusi, possono essere segnali precoci di demenza, una malattia neuro-degenerativa caratterizzata da progressiva perdita delle funzioni cognitive quali memoria, attenzione, orientamento, linguaggio ecc. Intervenire precocemente, significa rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita, ecco perché la diagnosi precoce ha un ruolo fondamentale, permettendo non solo di diagnosticare la patologia sin dai primi sintomi, ma soprattutto permette di intervenite tempestivamente e in maniera più efficace.

Quando è necessaria una valutazione?

La valutazione neuropsicologica è indicata in tutti quei casi in cui sintomi come deficit cognitivi (difficoltà di memoria, distrazione) e cambiamenti di tipo emotivo e comportamentale (repentini cambi di umore, tristezza o umore basso), interferiscono significativamente nello svolgimento nelle attività di vita quotidiana. La demenza è spesso sottovalutata nelle fasi iniziali e nelle persone molto anziane, mentre invece, un’accurata diagnosi precoce permetterebbe di intervenire tempestivamente, avviando terapie in grado di ritardare la progressione della malattia e potenziando le capacità cognitive residue, permettendo una gestione migliore della vita del malato e dei suoi familiari. La valutazione si avvale oltre che di colloqui clinici per raccogliere informazioni e dati relativi alla storia del paziente, della somministrazione di strumenti diagnostici che esplorano funzioni cognitive quali memoria, attenzione, orientamento, linguaggio ecc.

Come rallentare il declino cognitivo e prevenire l’invecchiamento patologico?

Una volta accertato il decadimento cognitivo, si può intervenire mediante interventi di stimolazione cognitiva, tecniche in grado di stimolare le funzioni cognitive, potenziando le capacità residue. Si lavora infatti sulle capacità cognitive del paziente con particolare riferimento alla memoriaorientamento spazio-temporale, attenzione visivalinguaggio, logicaabilità grafico-manuali. Tali interventi, affondano le loro radici nelle Neuroscienze, il cervello infatti, possiede capacità plastica, ciò significa che sia nel giovane che nel soggetto adulto, esso ha la capacità di riorganizzarsi e riadattarsi in seguito ad una lesione o a condizioni nuove ed improvvise. I neuroni infatti, modificano costantemente le loro connessioni sinaptiche, in risposta alla stimolazione ambientale, all’apprendimento e all’esperienza.

Immagine correlataLaboratori di stimolazione cognitiva

I laboratori di stimolazione cognitiva, basandosi sulle ricerche delle Neuroscienze, si basano sul potenziamento di abilità cognitive e funzionali residue attraverso attività strutturate singolarmente o in piccoli gruppi, di massimo 4-6 persone. Le attività e gli esercizi proposti, prevedono un ciclo di almeno 8 incontri, a cadenza settimanale della durata di 90 minuti presso il mio studio, in cui vengono proposti esercizi con graduali livelli di difficoltà. Il lavoro di gruppo è volto a stimolare diverse componenti tra cui l’orientamento personale, spaziale e temporale, le funzioni mnesiche (memoria a breve e lungo termine per materiale verbale e visuo-spaziale e memoria di lavoro), il linguaggio (capacità di produzione, di accesso al lessico e di comprensione verbale), le funzioni esecutive (risorse attentive e abilità logiche e di astrazione) e le abilità visuo-spaziali. E’ adatto sia a chi ha iniziali difficoltà, sia chi soffre di deterioramento cognitivo. Gli incontri oltre che in gruppo, possono avvenire anche in forma individuale qualora se ne faccia richiesta, presso lo studio o domicilio del paziente.