Tecniche di rilassamento

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La vita di tutti i giorni, ricca di impegni, scadenze ed eventi caotici e stressanti, impone ritmi calzanti che concedono sempre meno tempo per prendersi una pausa e godere di un po’ di riposo.

Non è facile rilassarsi in mezzo alle molte tensioni che la vita ci propone, spesso inoltre non si riesce a trovare il tempo o l’ambiente giusto per farlo; mentre altre volte ancora, non si conoscono le giuste tecniche di rilassamento.

Il momento ideale per rilassarsi è la sera, un attimo prima di coricarsi. Tuttavia dopo aver imparato ad ascoltare il proprio corpo abbandonarsi diventa più facile e lo si può fare in qualsiasi momento, per ritrovare energie al lavoro o per calmarsi dopo un lungo litigio.

Gli esercizi di rilassamento mentale, sono ottimi rimedi per contrastare ansia, stress, insonnia, emicrania, nervosismo. Attraverso esercizi mentali, è infatti possibile ottenere benefici a livello respiratorio, circolatorio, muscolare, cardiaco, addominale e cerebrale.

Tra tali tecniche, vi è quella sviluppata negli anni trenta da Schultz, psichiatra tedesco, che mise appunto il Training Autogeno, per far si che i propri pazienti potessero apprendere come modulare le funzioni corporee andando incontro al benessere psico-fisico.

Gli esercizi si attuano un luogo tranquillo, silenzioso, confortevole, ed è bene indossare abiti comodi e confortevoli. Fondamentale è il ruolo svolto dalla respirazione, la quale deve funzionare in maniera progressivamente più automatica e quindi meno controllata.

Il Training Autogeno si compone di sei esercizi che vanno eseguiti per ordine, sotto la guida di psicologi o professionisti della relazione d’aiuto specificamente formati. Lo scopo della guida è infatti quella di mettere il soggetto in grado di apprendere ed in seguito poter eseguire il training da solo.

Orientamento scolastico/universitario/professionale

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Di fronte a un’offerta formativa sempre più frastagliata e alla crescente complessità del mercato del lavoro, fare la scelta giusta per il proprio futuro non è facile. Per tale ragione rivolgersi ad uno Psicologo può essere il passo giusto da fare per essere sostenuti ed aiutati durante un momento di difficoltà nel compiere la propria scelta scolastica, universitaria e/o professionale.

Il servizio è infatti rivolto non solo agli studenti che si apprestano a passare da un grado di istruzione ad uno superiore, ma anche a quanti si avviano al mondo del lavoro, o quanti per svariati motivi necessitano di riorganizzare e ridefinire il loro percorso lavorativo.

Il servizio consiste in un percorso di guida ed aiuto individuale, centrato sulla persona, in cui il soggetto viene facilitato nell’ acquisire tecniche di decision making, ovvero prendere maggiore consapevolezza di sé, dei propri interessi (scolastici e/o professionali), dei valori di cui dispone, delle proprie capacità e attitudini. L’efficacia dell’intervento, deriva infatti dal lavoro svolto su sé stessi per cogliere le proprie caratteristiche e poter maturare e definire in piena autonomia il proprio obiettivo orientativo.

Una volta acquisita maggiore consapevolezza delle risorse di cui si dispone, occorre implementare le conoscenze relative al mondo universitario e lavorativo, in modo da disporre un Piano d’Azione personalizzato per rendere concreta la scelta scolastica, universitario o professionale.

Il servizio viene articolato in un ciclo di almeno 3/4 incontri della durata di 1 ora ciascuno. Nella prima sessione si individuano i bisogni ed i conseguenti obiettivi da raggiungere, mentre nei successivi incontri si passa alla realizzazione del Piano d’Azione individualizzato.

Di preciso a chi si rivolge?
Possono fare richiesta di orientamento persone di qualsiasi età ed in qualsiasi momento della propria vita che necessitano supporto e sostegno, tuttavia il servizio è maggiormente indicato a:

  • studenti della scuola media superiore, in particolare chi frequenta gli ultimi anni e si appresta ad effettuare una scelta formativa;
  • studenti universitari incerti e titubanti riguardo la facoltà scelta e che desiderano un supporto per un’eventuale ridefinizione del proprio piano alternativo di formazione;
  • laureandi e neolaureati alla ricerca di un supporto e/o confronto sulle scelte successive;
  • studenti e/o professionisti alla ricerca di un metodo per procedere nella scelta e che pertanto desiderino anche approfondire gli sviluppi, le conseguenze e le motivazioni sottesi alle scelte;
  • giovani o meno giovani che intendono entrare o rientrare nel mondo del lavoro o che vi siano entrati e che, a fronte di aspettative disattese, desiderino approfondire una maggior conoscenza di sé e del mercato del lavoro e delle opportunità di crescita;
  • persone di esperienza lavorativa che desiderino o necessitino affrontare un cambiamento professionale.

Riabilitazione Equestre

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E’ ormai largamente diffusa la consapevolezza di come gli animali abbiano innate capacità “terapeutiche”, che generano benefici, alleviano la sofferenza e migliorano lo stato di salute generale. Nel caso di riabilitazione praticata per mezzo del cavallo, si fa riferimento alla riabilitazione equestre. Essa costituisce un’importante risorsa sul piano riabilitativo, rieducativo e di integrazione sociale per persone con disabilità neuromotoria, psichica, cognitiva, oltre a rappresentare un valido strumento rieducativo anche per soggetti con disagio sociale, tossicodipendenti, ecc.

L’instaurarsi di una complessa interazione cavallo/cavaliere, fondamentale per tutti i soggetti e in particolare per quelli con problematiche psichiche, così come la peculiarità della “posizione” assunta a cavallo e delle andature dell’animale risulta estremamente utile per il trattamento di soggetti affetti da patologia neuromotoria.
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Numerosi sono i benefici, tra cui:

  • Incremento e miglioramento della motricità;
  • Incremento del senso di equilibrio, della coordinazione e regolarizzazione del tono muscolare;
  • Miglioramento dell’orientamento spazio-temporale e dei tempi di reazione e risposta agli stimoli;
  • Incremento dell’autocontrollo e riduzione delle stereotipie;
  • Potenziamento dell’autostima e autonomia;
  • Incremento delle capacità di attenzione e concentrazione;
  • Potenziamento delle capacità mnestiche e della comprensione delle consegne;
  • Stimolazione della comunicazione verbale e non verbale, miglioramento della socializzazione e interazione con gli altri.

 

Sostegno Psicologico

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Ciascuno di noi, nell’arco della propria vita, fa esperienza di periodi stressanti o di forte cambiamento. Solitamente, anche se non ce ne rendiamo conto, mettiamo in atto risorse che ci permettono di superare i momenti di crisi e di andare avanti voltando pagina. Tuttavia, in alcuni particolari momenti, può accadere che ci sentiamo scoraggiati, sfiduciati, in balìa degli eventi o ci si senta bloccati in una situazione di disagio o malessere.

E’ in questi momenti che interviene la figura dello Psicologo, attraverso un supporto offerto, finalizzato ad alleviare il disagio in situazioni di vita specifiche.  Può infatti essere utile per elaborare pensieri e vissuti emotivi di un dato momento, come avviene generalmente in situazioni di vita particolarmente delicati come l’adolescenza, la genitoralità, la terza età, situazioni lavorative (cambio, perdita, stress, burnout), affettive e relazionali (separazioni, perdita, tradimenti ect).

Il sostegno psicologico si basa su di una relazione empatica tra lo psicologo e l’utente attuata per ascoltare, interagire e supportare. Durante la relazione non ci si concentra solo sul problema e sugli aspetti negativi, ma attraverso la sua definizione in percorsi da intraprendere e obiettivi da raggiungere, si punta a valorizzare le risorse inespresse dell’individuo affinché siano supportate e potenziate.

Solo così sarà possibile fronteggiare una situazione stressante, superarla e uscirne arricchiti, rafforzati e maggiormente fiduciosi nelle proprie capacità.

Il passo iniziale sta nel riconoscere di avere un problema che blocca, che non fa avanzare, in modo da intraprendere con consapevolezza un percorso che porterà ad uscire dalla crisi, a migliorare l’autostima e il senso di efficacia, a trasformare il dolore e la rabbia, ad accettare il cambiamento, per poter acquisire un nuovo modo di vivere al meglio il proprio presente, la propria vita.

Il sostegno psicologico può interessare l’individuo, la coppia, la famiglia, il gruppo, e può avere una durata soggettiva e pertanto variabile. Esso può concludersi nel momento in cui siano stati raggiunti gli obiettivi preposti, siano state potenziate le risorse, il senso di fiducia, la capacità di agire, sia stato alleviato il disagio, e sia stata trovata una diversa modalità di adattamento ad una nuova situazione.

Pet Therapy

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Con il termine pet therapy, si intende una terapia basata sull’interazione uomo-animale, che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo. 

La presenza di un animale permette in molti casi di consolidare un rapporto emotivo con il paziente e stabilire tramite questo rapporto sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico, sia stimolare la partecipazione attiva del paziente.

È nel 1960 che lo psichiatra infantile Boris Levinson enunciò per la prima volta le proprie teorie circa i benefici psico-fisici derivanti dalla compagnia di alcuni animali, come egli stesso riscontrò con alcuni suoi pazienti in cura.

Oggi la pet therapy, che solo recentemente ha ottenuto il giusto riconoscimento, trova ampia applicazione in svariati settori socio-assistenziali, tra i quali case di cura, di riposo, corsie di ospedali, comunità psichiatriche.

Tra gli animali maggiormente scelti per operare negli interventi assistiti con gli animali, vi sono il cane, gatto, coniglio, cavallo ed asino. Tuttavia è fondamentale individuare l’animale adatto per il singolo paziente, poiché ogni patologia, disposizione e preferenze personali, capacità psico-fisiche e presenza di possibili fobie specifiche, possono dirigere la scelta dell’animale da una parte piuttosto che un’altra. Ogni animale ha i suoi pregi, per tale ragione occorre individuare con saggezza quello maggiormente idoneo al soggetto, scegliendolo tra fedeli collaboratori come loro sanno essere.